MetroNatura
Il luogo di progetto si trova nel quartiere Borgo Crimea a Torino, che fino ai primi del 1800 era abitato prevalentemente da lavandai vista la vicinanza al fiume Po. Nel 1911 il quartiere ospito’ l’Esposizione Internazionale e vide la nascita dell’industria cinematografica italiana. L'edificio di progetto, che ospitava precedentemente una banca, si sviluppa su due piani e da quello inferiore si accede al giardino condominiale.
Residenziale
Viale Thovez 2, Torino (IT)
2022




Tra i temi principali del progetto vi sono quello del filtro e della vicinanza con la natura in quanto l’appartamento si affaccia, al primo piano, su di una strada spesso trafficata e il piano inferiore sul verde del giardino, che è delimitato da un piccolo affluente del Po. Per rispondere a questa esigenza è stata creata una serra, che potesse sia schermare dal rumore e dalla vista della strada sia riprendere la connessione con la natura circostante che un tempo caratterizzava il quartiere.



È stato poi affrontato il tema del soppalco, da progettare al primo piano e da far entrare in relazione con le alte finestre presenti, e delle scale, di cui una a chiocciola pre-esistente che congiungeva i due piani ed una da progettare per unire il primo piano ed il soppalco. A caratterizzare l'ambiente si trovavano poi due strutture di supporto con dei profili ad H verniciate di rosso, colore che è stato ripreso in vari elementi del progetto.



Prendendo come ispirazione il corrimano della linea 1 della Metropolitana di Milano, progettato da Franco Albini, Franca Helg, Antonio Piva e Bob Noorda, sono state disegnati alcuni arredi tra cui le librerie, le strutture di supporto per le piante e le panche.



